Inter, come funziona l’azionariato popolare proposto da Cottarelli

Prende sempre più forma l'idea proposta dall'economista Carlo Cottarelli: come funziona l'azionariato popolare.

Verrà presentato ufficialmente a Zhang (attuale presidente dell’Inter) tra la fine di ottobre e le prime settimane di novembre. Il progetto, fortemente voluto dall’economista Carlo Cottarelli, si presenta come un programma di azionariato popolare volto a “ridare l’Inter agli interisti“.

Ecco come funziona.

Inter: come funziona l’azionariato popolare Interspac

L’idea, sorta tra la fine della scorsa stagione e il principio dell’attuale, consisterebbe in una totale trasformazione dell’assetto societario interista. Qualora il presidente Zhang dovesse accettare la proposta, infatti, la società meneghina verrebbe suddivisa tra tanti tifosi interisti quanti quelli disposti ad investire nella propria squadra del cuore. La quota minima, da questo punto di vista, sarà di 500 euro; quella massima, al contrario, non è ancora stata disposta.

Per sviluppare la proposta, Cottarelli e soci hanno preso come punto di riferimento il Bayern Monaco; una realtà nella quale “i tifosi hanno il 75 per cento del club, mentre il resto è nelle mani di Audi, Adidas e Allianz.” A parlare per la squadra bavarese, oltre a un palmarès di tutto rispetto, uno dei conti più in ordine di tutta Europa. Il che – specialmente in tempi di Covid – è tutt’altro che scontato.

I possibili benefici

In una lunga intervista a Libero, lo stesso Cottarelli ha delineato alcuni dei principali punti di forza del progetto Interspac.

Si porta capitale fresco a costo zero, evitando di pagare milioni di interessi. Si crea un legame stretto tra tifosi e squadra, così si aumentano le entrate di merchandising e biglietteria. Poi la società deve essere amministrata bene. In Germania il modello funziona. Puoi anche vincere senza spese pazze. L’idea dell’azionariato popolare è portare stabilità”

L’idea, pertanto, è quella di coinvolgere sempre più tifosi interisti, nella speranza che la collaborazione – economica e non – di chi più di ogni altro dovrebbe avere a cuore le sorti del club, possa garantire all’Inter un futuro roseo e pregno di successi.

Infatti, come rimarcato dallo stesso economista, l’Inter gode di milioni di fan in tutto il mondo. Se il progetto è ancora in piedi, pertanto, ciò lo si deve alla fiducia nel fatto che molti di questi prenderanno parte all’iniziativa. Infatti: “Non si parla di qualche decina di milioni, ma di cifre rilevanti. Non si fa un’operazione simile per entrare con 30 milioni e basta. L’Inter ha circa 4 milioni di tifosi, dipende da quanto ci mettono.”

Chi ne fa già parte

Tra coloro che hanno già risposto affermativo alla chiamata di InterSpac, ben più di un personaggio di spicco. Una menzione particolare, al riguardo, la meritano i cantanti Luciano Ligabue e Max Pezzali, il conduttore Alessandro Cattelan e il noto giornalista Enrico Mentana.

Non desta alcuna sorpresa, al contrario, la partecipazione di Beppe Bergomi, storica bandiera nerazzurra. Tanto più che per Cottarelli, il ruolo di presidente onorario dovrebbe spettare proprio a un ex calciatore (“Sarebbe bello aver un ex giocatore in quel ruolo”). Insomma, non è da escludere che l’attuale opinionista di Sky non si ritrovi, nello spazio di qualche mese, a ricoprire il ruolo più importante di tutti all’interno della sua ex squadra.

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