Chi è Marcus Rashford, il red devil dal cuore d’oro

Marcus Rashford non si è mai dimenticato di ciò che conta davvero, nemmeno dopo aver conquistato fama e soldi.

La stragrande maggioranza dei calciatori vuole che “a parlare sia il campo”, lasciando al rettangolo verde il compito di stabilire il loro valore. Alcuni di essi, tuttavia, sono ben consapevoli degli onori e degli oneri che la loro celebrità comporta.

È il caso, per esempio, del talento del Manchester United Marcus Rashford, il quale si è addirittura meritato l’onorificenza di Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico (MBE) per l’impegno sociale profuso e le iniziative benefiche promosse. Ma chi è Marcus Rashford, il red devil dal cuore d’oro?

Chi è Marcus Rashford

Nato nell’area metropolitana di Manchester, il classe ’97 sogna fin da piccolo di giocare per la squadra della sua città: il Manchester United.

La sua ambizione, tuttavia, deve fin da subito fare i conti con una situazione economica tutt’altro che rosea

Mia mamma lavorava a tempo pieno guadagnando il salario minimo per assicurarsi che avessimo un buon pasto serale sul tavolo, ma non era sufficiente

E così, almeno sulle prime, il ragazzo accantona il sogno fergusoniano.

Con il tempo, tuttavia, il suo incommensurabile talento fuga ogni dubbio, e la famiglia si convince a fare i sacrifici necessari affinché il ragazzo possa diventare un calciatore professionista. Entrato nelle giovanili del Manchester United, Rashford fa il proprio debutto tra i grandi il 24 febbraio 2016, in occasione della sfida di Europa League contro il Midtjylland. Una doppietta e un record infranto, giocatore più giovane della storia del Manchester United a segnare in una competizione europea, testimoniano immediatamente per l’incredibile potenziale dell’allora diciottenne.

Da allora, con tanti alti e pochissimi bassi, Rashford contribuisce alla causa del suo club preferito, inanellando una prestazione convincente dopo l’altra, così come dimostrano gli 88 gol messi a segno in meno di trecento presenze. E sebbene la sua squadra non abbia ancora vinto il numero di trofei auspicato, un paio di coppe nazionali e un Europa Legaue sin qui, il ragazzo non ha mai avuto alcun “mal di pancia”. Il Manchester United, in fondo, era e resta il suo sogno.

Rashford fuori dal campo

Una volta che l’arbitro ha fischiato la fine dell’incontro, l’attenzione di Marcus Rashford si rivolge alla città che così tanto gli ha dato, con un particolare occhio di riguardo per i giovani che versano in una condizione difficile, così come era stato per lui. Degna di nota, da questo punto di vista, l’iniziativa social per mezzo della quale il famoso calciatore dei red devils è riuscito ad ottenere che in tempi di Covid più di un millione e mzzo di bambini potessero mangiare nelle mense degli istituti senza dover pagare. Un successo, quest’ultimo, che gli è valso il riconoscimento, da parte della Regina Elisabetta, di Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico.

Il suo impegno per il sociale, tuttavia, non si è di certo fermato lì, così come testimoniano i quasi 25 milioni di euro raccolti per mezzo della sua associazione benefica. Soldi, questi, che verranno destinati ad alcune delle famiglie meno abbienti del paese.

Rashford, un angelo rosso

Primo tra i giocatori inglesi a inginocchiarsi per Black Lives Matter, in prima linea nella lotta contro l’obesità, nonché sempre pronto ad accettare le critiche dei fan, anche quando, eccessive e ingiuste, come quelle piovutegli addosso in seguito al rigore sbagliato contro l’Italia nella finale di Euro 2020. Rashford ci ricorda, più che un diavolo rosso, red devil, un angelo cui rendere ogni onore.

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Scritto da Andrea Crenna
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