Juve, l’ombra dell’articolo 4 sulle Coppe europee: cosa sappiamo sulla possibilità di patteggiamento

Che succede alla Juventus con l'applicazione dell'articolo 4 e perché può chiedere il patteggiamento: cosa sappiamo

La vicenda dell’inchiesta Prisma sulla Juventus continua a trascinarsi fra vari colpi di scena: il Collegio di Garanzia del Coni di fatto ha deciso di non prendere la decisione tanto attesa, rimandando il giudizio alla Corte Federale. Se i tifosi bianconeri possono gioire per la restituzione momentanea dei 15 punti di penalizzazione, le condanne per i dirigenti bianconeri sono diventate definitive: questo permetterà l’applicazione dell’articolo 4 del Codice della giustizia sportiva.

Di questo passo però è sempre più possibile che la decisione definitiva del giudice riguardante la penalizzazione arrivi alla fine della Serie A.

Cos’è l’articolo 4 e perché la Juve rischia l’esclusione dalle Coppe

Il Consiglio di Garanzia Avendo respinto il ricorso per Agnelli, Arrivabene, Paratici e Cherubini, per di più definendo la loro responsabilità conclamata, ha definitivamente spianato la strada all’applicazione dell’articolo 4 della giustizia sportiva, applicabile quando la responsabilità è diretta.

Si tratta dell’articolo riguardante la lealtà sportiva, e anche nella precedente sentenza i 15 punti di penalizzazione venivano dall’applicazione di questo articolo.

Il testo dell’articolo 4 della Codice della Giustizia sportiva:

1. I soggetti sono tenuti all’osservanza dello Statuto, del Codice, delle Norme Organizzative Interne FIGC (NOIF) nonché delle altre norme federali e osservano i principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva.

2. In caso di violazione degli obblighi previsti dal comma 1, si applicano le sanzioni di cui all’art. 8, comma 1, lettere a), b), c), g) e di cui all’art. 9, comma 1, lettere a), b), c), d), f), g), h).

3. L’ignoranza dello Statuto, del Codice e delle altre norme federali non può essere invocata a nessun effetto. I comunicati ufficiali si considerano conosciuti a far data dalla loro pubblicazione.

Sebbene i 15 punti in classifica siano stati restituiti, al momento della nuova penalizzazione non si guarderà tanto il quantitativo di punti da sottrarre, bensì all’infliggere la punizione, che probabilmente sarà la Champions League, forse proprio tutte le Coppe europee.

I legali bianconeri potrebbero tentare una via di uscita facendo spostare l’afflittività della pena alla prossima stagione, questo tentativo avrebbe maggiori possibilità di riuscita nel caso il verdetto arrivasse a campionato vicino.

Come la Juve potrebbe ottenere il patteggiamento

Vista la possibilità sempre più concreta di dover aspettare ancora per diverso tempo il nuovo verdetto sull’inchiesta plusvalenze, i legali bianconeri potrebbero tentare il patteggiamento per quanto riguarda l’inchiesta sui pagamenti.

Per questo tipo di reato il patteggiamento in caso di recidiva non è previsto, ma gli articoli 126 e 127 del Codice di Giustizia Sportiva potrebbero essere un bel punto d’appoggio per la difesa. Uno di essi prevede che questo caso non possa essere contato come recidiva: il reato di plusvalenze è una cosa e quello delle manovre stipendi un altro, e di conseguenza non debbano essere considerati come recidiva.

Questa interpretazione potrebbe salvare la Juventus anche dalle Serie B. Il patteggiamento ovviamente per essere ottenuto deve essere richiesto dall’incolpato (che sia tesserato o il club).

I prossimi mesi saranno ancora ad altissima tensione per la Juventus, impegnata ancora in tutte le competizioni e al momento terza in classifica, ma con la consapevolezza che i guai potrebbero arrivare da un momento all’altro.

Scritto da Gabriele Vecchia
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