La storia del Torino: fondatori, giocatori simbolo e scudetti vinti

Dalle imprese in campionato a quella partecipazione alla Champions, la storia del Torino

Il Torino Football Club è una delle squadre più antiche e blasonate d’Italia, all’ottavo posto della classifica perpetua della Serie A e 7° squadra della tradizione sportiva nazionale. Rifondato nel 2005 da Urbano Cairo, la squadra nelle ultime stagioni è stata sempre in Serie A, salvo fatto per le due stagioni dal 2010 al 2012.

Dopo due decimi posti, l’obiettivo di Ivan Juric e i suoi è di alzare ancora il livello per provare a tornare in Europa.

La storia del Torino

Fin dal finire del XIX a Torino inizia a prendere vita il gioco del calcio, portato grazie all’iniziativa di industriali svizzeri ed inglesi.

Nel 1887 nacque il primo club calcistico d’Italia: il Torino FCC. La società fece diverse acquisizioni, fino alla vera svolta avvenuta nel 1906: il 3 dicembre dei dissidenti della Juventus, guidati dallo svizzero Alfred Dick, che si fuse con la Torinese dando vita al Foot Ball Club Torino.

Durante l’ultima fase degli anni 20′, sotto la presidenza del conte Enrico Marone Cinzano i granata vinsero il primo scudetto nell’anno 1927-28. Dopo che il conte Cinzano lasciò la presidenza, si fecero anni difficili per la squadra, che stazionò per diverso tempo a centro classifica, fino alla stagione della rinascita del 1935-36, da cui pose le basi il Grande Torino: capace di vincere cinque scudetti consecutivi, fu anche la prima squadra a vincere Serie A e Coppa Italia nella stessa stagione. Come noto il ciclo degli invincibili si interruppe tragicamente, quando il 4 maggio 1949 l’aereo che stava riportando a casa la squadra dopo una trasferta a Lisbona si schiantò contro il muraglione della basilica di Superga.

La tragedia portò ad un nuovo declino, e nel 1959 alla prima retrocessione in Serie B, dove la squadra rimarrà però un solo anno. La squadra tornò a fare cose importanti nel 64-65 stagione in cui la squadra era allenata da Nereo Rocco, che arriverà al terzo posto ed in semifinale di Coppa delle Coppe. Con la presidenza Pianelli la squadra si rilanciò in quelle stagioni nel calcio che conta, conquistando lo scudetto nella stagione 75-76.

Un nuovo decadimento colpì la società, che nel 88-89 retrocedette nuovamente in Serie B, ma ancora una volta il Torino rinacque come una fenice già nel 91-92 lo vediamo protagonista di un’incredibile cavalcata europea con l’eliminazione del Real Madrid in semifinale, e la finale poi persa contro l’Ajax. I successi però non portarono stabilità, e nel 1996 dopo diversi allenatori e presidenti, i granata tornarono in Serie B per la terza volta, ma il sali scendi sarebbe stato destinato a durare. Le cose tornano più regolari con l’arrivo di Urbano Cairo nel 2005, che acquistò la società dopo il suo fallimento cambiandone denominazione da Torino Calcio a Torino Football Club.

Dopo tre stagioni di gestione Cairo la squadra tornò in Serie B nel 2010, rimanendoci per la stagione successiva. Nella stagione 2011-12 con in panchina Gian Piero Ventura il Torino tornò in Serie A, i protagonisti di quel periodo furono giocatori come Cerci e Immobile.

Scritto da Gabriele Vecchia
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