Stage Front nega le affermazioni dell’Espanyol

Stage Front, un’azienda di biglietteria, ha respinto le affermazioni dell’Espanyol. Il 2 luglio, il club catalano ha annunciato tramite un comunicato che aveva rescisso il suo contratto con Stage Front, società che aveva concesso i diritti di denominazione allo stadio RCDE nelle ultime stagioni.

Tuttavia, Stage Front ha negato le dichiarazioni dell’Espanyol, sottolineando che sono stati loro a terminare il contratto e non il club. La ragione data è che l’Espanyol non ha rispettato i termini del contratto, affermazione contraria a quella fornita dal club.

In particolare, Stage Front, che aveva attribuito il ‘naming right’ allo stadio del club, sostiene di aver rescisso il contratto il 14 giugno 2024 a causa dell’inadempienza fondamentale da parte dell’Espanyol. Più specificamente, il club non ha rispettato l’obbligo di permettere la vendita di un numero minimo di biglietti ad un prezzo minimo di circa 50 euro, in modo esclusivo, attraverso la piattaforma tecnologica di vendita biglietti di Stage Front, come previsto dal contratto.

Ricordiamo che l’Espanyol aveva annunciato che avrebbe intrapreso azioni legali contro Stage Front per inadempienza e mancato pagamento del contratto, e aveva dichiarato terminato l’accordo per i diritti di denominazione dello stadio.

Nel comunicato rilasciato dall’Espanyol, si rendeva noto che il club aveva concluso il rapporto con l’azienda statunitense, attribuendo a quest’ultima “la mancanza di adempimento degli obblighi contrattuali”. Questa circostanza ha portato alla “decisione di interrompere l’accordo e avviare immediatamente procedimenti legali davanti alla giurisdizione civile, presentando un’azione legale per richiedere il pagamento delle fatture dovute e i danni derivanti dalla risoluzione anticipata del contratto”.

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