Chi è Jacques Villeneuve: tutto sul “punk” della Formula 1

La carriera di Jacques Villeneuve: genio del volante, avversario schietto e protagonista della Formula 1 degli anni Novanta.

Figlio d’arte (sia il padre che lo zio sono stati piloti professionisti), è stato protagonista dell’automobilismo degli anni Novanta e non solo. Chi è Jacques Villeneuve, campione della Formula 1?

Jacques Villeneuve, gli esordi

Classe 1971, Jacques Villeneuve nasce a Saint-Jean-sur-Richelieu, in Canada.

Ha 11 anni quando il padre Gilles, pilota Ferrari, perde la vita in un incidente durante le qualifiche per il Gran Premio del Belgio 1982. Nonostante la comprensibile apprensione della madre, Jacques dimostra di voler seguire le orme paterne fin da giovanissimo. A soli 13 anni strabilia i presenti all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola che lo vedono domare la pista con Kart 100 e 135 e persino una Formula 4, senza scomporsi per il passaggio da un veicolo all’altro.

Tornato in Canada, il giovane Jacques Villeneuve frequenta la prestigiosa scuola di pilotaggio “Jim Russell” grazie all’interessamento dello zio paterno, omonimo e anch’egli pilota automobilistico. Dopo ottimi esordi con l’Alfa 33, comincia a correre nella Formula 3 italiana nel 1989 e vi rimane fino 1991, con alterne fortune, per poi passare alla Formula Nippon nel 1992, dove vince tre gare e conclude il campionato in seconda posizione.

Nel 1993 si trasfersce in America per competere in Formula Atlantic, alla guida di una delle vetture del team minore di Barry Green (il team maggiore correva invece in Formula Cart). Nella categoria ottiene cinque successi e sette pole position, conquistando il terzo posto generale. Nei successivi due anni corre nel Campionato CART e partecipa alle rispettive edizioni della 500 miglia di Indianapolis, sfiorando il primo posto nel 1994 e ottenendolo nel 1995, assieme alla vittoria in Formula CART. A rendere il doppio successo ancor più pregno, il numero 27 che Jacques porta sul cofano e sulle carene, lo stesso del padre. Il 1995 è anche l’anno in cui Jacques Villeneuve riceve il Trofeo Lou Marsh come miglior sportivo canadese dell’anno.

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Formula 1

Le ottime prestazioni ottenute attirano l’interesse di Frank Williams, che gli offre l’opportunità di girare a Silverstone, su una Williams FW17, per tre giorni di prove nell’agosto 1995. I test si rivelano talmente positivi da indurre la scuderia britannica ad offrire a Villeneuve un contratto di due anni con opzione per il terzo. L’aggressivo e irriverente campione della Formula CART e della Indy 500, affianca così Damon Hill per la stagione 1996 e registra il proprio debutto in Formula 1.

Nel 1997 la definitiva esplosione con la conquista del titolo di campione del mondo davanti a Michael Schumacher (dieci successi su diciassette gran premi) nel testa a testa concluso con lo speronamento del tedesco nella gara decisiva a Jerez de la Frontera. L’uscita della Renault dalla Formula 1 all’inizio del 1998 vede la Williams penalizzata dal passaggio ai motori Mecachrone, di gran lunga meno potenti. La stagione di Jacques Villeneuve termina con un paio di terzi piazzamenti in Germania ed Ungheria. L’insoddisfatto Villeneuve passa alla British American Racing, squadra creata dall’amico Craig Pollock.

Il 1999 non è foriero di successi per Villeneuve. Nella difficile stagione colleziona undici ritiri consecutivi e rischia di offrire alla Dea Sfortuna un triste record. Jacques Villeneuve rimane infatti coinvolto in un pericoloso incidente durante le qualifiche per il Gran Premio del Belgio del 1999, lo stesso in cui il padre aveva perso la vita 17 anni prima. Il sodalizio con la BAR dura fino al 2003, prima del passaggio a Renault, Sauber e BMW-Sauber. La carriera di Jacques Villeneuve in Formula 1 è tuttavia in fase discendente e si conclude alla fine del Campionato 2006.

Altre competizioni

Dopo l’uscita di scena dal palco della Formula 1, Jacques Villeneuve si dedica ad altre competizioni automobilistiche. Partecipa all’edizione 2007 della 24 ore di Le Mans a bordo di una Peugeot 908, al fianco di Marc Gené e Nicolas Minassian. Ritirato per problemi tecnici al motore, ritenta l’impresa l’anno successivo con lo stesso veicolo e lo stesso equipaggio. Un’altra volta i problemi al motore pregiudicano la riuscita: dopo aver dominato per ben più di metà corsa, il team di Villeneuve perde la prima posizione. Per Jacques Villeneuve significa anche aver perso l’occasione di eguagliare il britannico Graham Hill quale unico pilota ad aver vinto la 500 miglia di Indianapolis, il Campionato Mondiale di Formula 1 e la 24 Ore di Le Mans.

Oltre a Le Mans, dal 2007 Villeneuve partecipa ad alcune gare della serie americana NASCAR, sia a bordo di Truck che con le Stock car, ottenendo discreti risultati in qualifica. Nel 2010 prende parte alle due gare di Montréal e Road America nella serie NASCAR Nationwide. Per il 2014 venne annunciata la partecipazione di Villeneuve al nuovo campionato mondiale di Rallycross FIA con la Peugeot 208 del Team Albatec Racing. L’esordio del canadese nella categoria è circondato da grandi aspettative, anche da parte del pilota stesso, ma di fatto i risultati sono molto inferiori alle attese. I suoi migliori risultati rimangono due quindicesimi posti e un totale di otto punti ottenuti.

Curiosità

Personaggio di grande carisma, Jacques Villeneuve cambia il proprio personalissimo look nel corso degli anni: ai tempi dell’esordio in Formula 1 ama utilizzare tinture per capelli, celebre quella biondo platino del biennio 1997/1998, omaggiata da Valentino Rossi, all’epoca suo fan, per poi cambiare lasciando i capelli al loro stato naturale e facendosi crescere la barba in stile disimpegnato negli anni duemila. Jacques Villeneuve è anche autore della grafica del suo casco, mantenuta pressoché inalterata nel corso dei vari campionati e ingaggi.

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