Cos’è la pallanuoto: breve storia e regole di questo gioco

La pallanuoto è uno degli sport olimpici in cui la nostra nazionale ha avuto e ha tuttora più successo; una piccola guida di cos'è, come si gioca e perchè fa bene alla salute.

In Italia, come ben sappiamo, la supremazia del seguito sportivo è detenuta dal calcio. Esistono tuttavia moltissimi altri sport degni di nota, in cui la nostra nazionale non fatica a farsi notare; un esempio è sicuramente quello della pallanuoto. Questo sport può essere considerato un mix tra calcio, basket e nuoto e ogni competizione per questo risulta estremamente appassionante.

Pallanuoto: cos’è

La pallanuoto nasce come sport di squadra tra Inghilterra e Scozia nel XIX secolo con la denominazione di water polo e, nel 1887, viene stipulato il suo regolamento da un giornalista ed istruttore di nuoto inglese chiamato William Wilson. Egli istituì le regole del gioco basandosi su quelle del calcio (fu una sua idea quella di inserire le porte) ed adattandole al campo acquatico. Le prime partite si disputarono nei fiumi tra alcuni gruppi di galeotti il cui unico scopo era quello di dimostrare la propria forza bruta, ma poi la pratica si spostò nei college inglesi dove iniziarono le competizioni vere e proprie.

Diventerà sport olimpico nel 1900 per gli uomini (per la sezione femminile si dovrà invece aspettare il 2000).

In Italia, questo sport arriva intorno al 1899 grazie alla società milanese Nettuno che presenta la nuova disciplina come “un football dell’acqua più faticoso e difficile”; l’introduzione della disciplina nel nostro paese viene comunque attribuita dai giornali all’iniziativa di una società romana. Il primo torneo italiano si svolse qualche anno dopo, nel 1903, quando finalmente si presentò più di una squadra a partecipare.

La Nazionale Italiana (soprannominata il Settebello) nasce nel 1923 e parteciperà alle sue prime Olimpiadi nel 1934 a Magdeburgo; le vittorie che la squadra può vantare sono moltissime a partire dal 1948 quando ottenne l’oro alle Olimpiadi di Londra fino ad arrivare ai più recenti podi di Londra 2012 e Rio 2016. Anche la squadra femminile, seppur presente nel campo da meno tempo, presenta un palmares di tutto rispetto contando molto medaglie europee e mondiali e una olimpica.

Il gioco

Una partita di pallanuoto vede affrontarsi due squadre rappresentate da 7 giocatori ciascuna (di cui uno è il portiere). Il gioco è molto simile a quello del calcio: l’obiettivo delle squadre è quello di segnare più gol possibili nella porta avversaria, tirando con solo una mano e ovviamente all’interno di una piscina. Il campo da gioco misura 30 metri in lunghezza e 20 in larghezza per gli uomini, mentre 25×20 per le donne. Le porte sono poste alle estremità dei due lati del campo e sono larghe 3 metri, il portiere è l’unico che può toccare la palla con due mani. Sono previsti anche falli, rigori, tiri d’angolo ed espulsioni.

Il regolamento viene revisionato e modificato ogni 4 anni (la durata di un ciclo olimpico) dalla FINA, ma in linea di massima le regole base non si modificano. È molto importante inoltre che lungo il perimetro di gioco siano presenti dei segnali ben visibili e per questo in genere colorati che indichino le linee di porta, di metà campo, dei due e dei cinque metri.

Le regole

Come tutti gli sport olimpici, la pallanuoto segue un rigido regolamento che struttura la gara. Proviamo a riassumere brevemente le nozioni base.

Tempo

La partita si svolge in 4 tempi da 8 minuti ciascuno, il tempo viene calcolato dal momento in cui la palla viene toccata per la prima volta e, per considerare la durata effettiva, viene fermato ogni volta che si fischia un fallo, un gol o ad ogni richiesta di time-out. Tra il terzo e il quarto tempo, il riposo sarà di 3 minuti anziché di 2 per consentire anche il cambio di campo. Ogni squadra ha 30 secondi di tempo per concludere un’azione, qualora questo non avvenisse nel tempo prestabilito la palla passa in mano agli avversari.

I giocatori

Come già detto, i giocatori sono 6 + 1 portiere, e possono essere sostituiti nell’arco di tutta la partita tranne in caso di espulsione. Devono presentarsi in campo gara con una cuffia chiamata calottina, che permetterà a giudici ed arbitri di identificare a quale squadra appartengono e il loro numero di gioco (come quello sulla maglia dei calciatori).

Gol

Si può segnare un punto nella porta avversaria con qualsiasi parte del corpo tranne che con il pugno chiuso. Sono vietati però i tiri immediati nel primissimo inizio di partita, durante i time-out (ne sono concessi due per squadra), durante un infortunio o durante l’uscita dal campo di un giocatore espulso. Il gol è considerato tale solo quando la palla supera effettivamente la linea di porta, e solo se la palle viene toccata da più di un giocatore durante l’azione di tiro (i tiri immediati valgono solo in determinati casi).

Falli

I falli si dividono in falli semplici e falli gravi. I primi comportano l’assegnazione di un tiro libero alla squadra avversaria che deve essere tirato dall’esatto punto in cui è avvenuto il fallo. I secondi, invece, sono imputati direttamente al giocatore che li commette che, quando arriverà al terzo fallo grave fischiato, verrà automaticamente espulso. Esempi di falli semplici frequenti possono essere:

  • prendere il pallone con due mani
  • colpire il pallone con il pugno
  • ostacolare i movimenti dell’avversario
  • nuotare su un giocatore che è in possesso palla
  • spruzzare acqua in viso agli avversari
  • affondare la palla nell’acqua quando si è attaccati

Falli gravi invece possono essere:

  • colpire in modo scorretto gli avversari
  • trattenere o affondare l’avversario che è in possesso palla
  • giocatore espulso che interferisce con il gioco
  • falli semplici commessi però con l’intenzione di evitare il tiro in porta dell’avversario

Infine, se un giocatore subisce un fallo grave all’interno dell’area dei 5 metri della porta avversaria, può essergli concesso un tiro di rigore.

I benefici della pallanuoto

La pallanuoto è uno sport molto faticoso in quanto prevede ritmi sostenuti e cambiamenti di intensità piuttosto rapidi. Per praticarlo a livello agonistico è richiesta sicuramente un’ottima acquaticità ma è possibile svolgerlo anche a livello amatoriale per tenersi in forma; essendo il nuoto parte fondamentale di questa disciplina, vengono interessati come in esso parecchi distretti muscolari (nella pallanuoto ci si concentra maggiormente sulla parte inferiore del corpo). Questo sport è innanzitutto un’ottima attività composta da movimenti aerobici e sforzi intensi intermittenti.

Praticare la pallanuoto aiuta a migliorare la capacità polmonare e la coordinazione, è un’ottima pratica aerobica (si possono bruciare infatti fino a 500 kcal in un’ora di allenamento) e aumenta la circolazione di sangue nel corpo. Allenandosi in acqua, inoltre, si limitano di molto gli infortuni in quanto si lavora sfruttando esclusivamente la forza dell’acqua e questo permette di evitare lesioni dovute magari dai carichi troppo pesanti che proviamo ad usare in palestra.

Se non temi gli sport di contatto, questo potrebbe essere ciò che fa al caso tuo: uno sport di gruppo che ti permetterà di divertirti ma anche di rimanere in forma.

LEGGI ANCHE: Fitness in acqua: i benefici e gli esercizi da fare

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