Maria Sole Ferrieri: chi è il primo arbitro donna in Serie A

Si chiama Maria Sole Ferrieri Caputi ed è la prima donna arbitro che dirigerà delle partite in Serie A: la sua carriera.

Il mondo del calcio è pronto ad accogliere la prima arbitro donna in Serie A. Si chiama Maria Sole Ferrieri Caputi e dalla prossima stagione del massimo campionato italiano dirigerà le partite delle squadre della massima categoria del nostro Paese. La svolta arriva dopo la decisione di Alfredo Trentalange, ex arbitro e ora presidente dell’AIA, l’Associazione Italiana Arbitri.

Maria Sole Ferrieri Caputi: carriera

Ma chi è con esattezza Maria Sole Ferrieri Caputi? Nata a Livorno il 20 novembre 1990, la ragazza si divide fra il calcio e il suo lavoro a Bergamo, in un centro studi di diritti del lavoro.

Diventata Dottoressa in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Pisa con una magistrale in Sociologia all’Università di Firenze, è anche ricercatrice all’Università.

La carriera da arbitro e non arbitra – come tiene a precisare la donna – ha inizio da giovanissima. All’età di 17 anni eccola scendere per la prima volta su un campo da calcio per dirigere una partita provinciale, con tutti gli occhi dei tifosi addosso.

È il campionato esordienti della provincia di Livorno, gara tra Antignano Banditella e Sorgenti. Un primo step importantissimo che la porta, nel corso degli anni, a migliorare e farsi largo tra i migliori fischietti.

La sua determinazione porta Maria Sole Ferrieri Caputi ad esordire in Serie D a 25 anni, il 15 novembre 2015.

Successivamente arriva la “promozione” in Serie C a 30 anni. Non passa molto prima di arbitrare una partita di Serie B l’anno successivo, e adesso continuerà la sua strada in Serie A dopo quella che è stata a tutti gli effetti un’anticipazione del presidente dell’AIA Trentalange.

Il primo arbitro donna in Serie A

Sebbene si dovrà aspettare con esattezza l’inizio della prossima stagione, Maria Sole Ferrieri Caputi non è nuovo alle cronache del calcio di primissimo livello. Infatti, l’arbitro donna aveva già raggiunto un punto molto elevato della sua carriera lo scorso dicembre per un match di Coppa Italia. Infatti, la classe 1990 aveva diretto il 15 dicembre 2021 la partita tra Cagliari-Cittadella, match valido per i sedicesimi del torneo appunto.

Una prova sul campo di livello con tanto di ottima prestazione condita da 3 cartellini gialli e ben 3 gol annullati con l’aiuto ovviamente del Var. All’epoca i vertici arbitrali si erano espressi in modo decisamente positivo sulla sua prova.

Adesso non resta che attendere il campionato di Serie A 2022/23 quando sembra ormai scontato l’esordio della Ferrieri Caputi che, come precisato dal numero uno dell’AIA Trentalange durante la conferenza stampa di fine campionato che si è tenuta nell’Auditorium del Centro Tecnico Federale di Coverciano “sarà per merito e non per privilegio”.

Maria Sole Ferrieri Caputi: “Non chiamatemi arbitra”

Maria Sole Ferrieri Caputi è destinata sicuramente a farsi conoscere ancora di più non solo tra le “mura” italiane ma probabilmente molto presto tra quelle internazionali dando seguito ai volti e ai nomi di chi, in Europa, arbitra già nei maggiori panorami calcistici. Al Mondiale in Qatar di novembre-dicembre, per esempio, saranno ben tre le donne a fischiare: la bravissima francese Stephanie Frappart, la rwandese Salima Mukansanga e la giapponese Yoshimi Yamashita. Chissà che l’Italia non possa essere presto rappresentata da Maria Sole che, come lei stesso ribadito in passato al Corriere della Sera, tiene a precisare: “Non chiamatemi arbitra, ma arbitro. Novanta volte su cento quando mi dicono arbitra è per sottolineare che sono una donna. Quindi preferisco arbitro. Credo che quando non ci sarà più l’esigenza di sottolinearlo, allora vorrà dire che ci sarà davvero parità”.

Scritto da Andrea Medda
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