Addio Maldini, arrivano le dimissioni dal Milan. Perchè, cosa c’è dietro?

Paolo Maldini dimissioni, come mai è avvenuto l'addio e il futuro del mercato rossonero.

Paolo Maldini si è dimesso dall’incarico di direttore dell’area tecnica del Milan. Una notizia questa, arrivata nella tarda serata di ieri che ha fatto rimanere impietriti i tifosi del Milan ma non solo, in quanto Maldini è una leggenda del calcio mondiale nonché l’icona simbolo del Milan per l’amore nei confronti del club e per i trofei conquistati in carriera.

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Paolo Maldini dimissioni: i perché dell’addio

Secondo l’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio intervistato da ilgiornale.it i motivi della rottura tra Paolo Maldini e la presidenza del Milan con in testa Gerry Cardinale sono molti e proviamo a motivarli di seguito.

Si inizia con un concetto apparentemente semplice ma che in realtà di semplice ha ben poco. L’addio di Maldini è in primis legato ad un cambiamento della modalità di lavoro che ora vuole essere molto più americana e di conseguenza una figura come quella di Maldini non era più utile allo scopo.

A Maldini è stata data questa comunicazione e lui ne ha preso atto, non vi è stato alcuno scontro tra lui e la dirigenza, al centro di questo addio vi è sicuramente il mancato mercato nella scorsa sessione estiva.

Non si è fatto riferimento agli acquisti di mercato effettuati, tra cui spicca sicuramente De Ketelare che ha avuto un primo anno problematico, essendo giovane ha ancora ampi margini di crescita e bisogna aspettare per esprimere giudizi.

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Paolo Maldini dimissioni: ora come proseguirà il mercato?

Dato che si è trattato di un addio molto brusco è normale che emergano ora molti dubbi relativi al futuro della squadra rossonera. Gli acquisti già imbastiti da Paolo Maldini dovrebbero concretizzarsi, in particolare Kamada e Loftus-Cheek dato che Pioli ha dato l’ok a questi due acquisti.

Naturalmente bisognerà vedere la reazione dei procuratori dei due giocatori relativamente a questo importante cambiamento. Solo allora si potrà sapere se queste due operazioni si concluderanno con un trasferimento a Milanello o meno.

Si sono fatti in questo periodo altri nomi, tra cui quello di Arnautovic ma ora che Maldini non è più a capo dell’area tecnica, la palla relativa al calciomercato è passata alla società che potrebbe anche non avere Arnautovic nella lista dei prossimi acquisti.

Leao si è detto perplesso per questo addio imminente ma è al momento l’unica vera certezza del club dato che il portoghese ha rinnovato sino al 2028 con un grande intervento da parte della società per farlo restare al centro del progetto.

Anche sul fronte allenatore Pioli al momento è ancora il commissario tecnico ma non è da escludere un suo addio, in particolare se la società non è rimasta soddisfatta della stagione appena trascorsa. Bisognerà attendere che si entri nel vivo del calciomercato per approfondire questa delicata questione.

Parlando di calciomercato, l’unica manovra per far si che l’umore della piazza rossonera cambi è quella di compiere molti acquisti, con altrettante cessioni così da riformare la rosa, con pochi giocatori di talento ancora presenti. Per far questo però la società deve iniziare ad investire seriamente.

Scritto da Filippo Imundi
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