Champions League: quanto guadagna chi va in finale

Ecco la cifra che può arrivare nelle tasche di chi arriva in finale

Oltre che essere la più prestigiosa delle competizioni per Club, la Champions League è importante per gli introiti che porta nelle casse della società. Qualificarsi da già un ingente premio in denaro, ma andando avanti nella competizione le cifre possono diventare davvero da capogiro, tra premi per le vittorie nel girone, ranking decennale e market pool.

Per farsi un’idea basti pensare che la società campione in carica, il Real Madrid, l’anno scorso ha guadagnato una cifra sui 141 milioni di euro.

Quanto guadagna chi arriva in finale di Champions League

Per l’edizione del 2022-2023, la trentunesima dal cambio di nome da “Coppa dei Campioni”, la struttura e l’etica della competizione, l‘UEFA ha deciso di incrementare ulteriormente (prassi fatta praticamente ogni anno) il montepremi totale a disposizione delle 32 società che sono riuscite a guadagnarsi l’accesso alla fase finale.

La maxi cifra di questa edizione è arrivata a 2,02 miliardi totali, contro l’1,95 del 2021. 

Quest’anno la sede scelta per la finale di Champions è l‘Atatürk Olympic Stadium di Istanbul, stadio costruito nel 2002 nella zona di Başakşehir in ottica della candidatura turca alle Olimpiadi del 2008.

La gara è stata fissata da calendario il 10 giugno 2023, ovviamente lo slittamento è dovuto alla pausa dovuta ai Mondiali in Qatar

 Solo arrivare in finale vale quest’anno 15,5 milioni di euro, ma ciò che più vale in realtà sono i soldi raccolti durante il percorso che le squadre devono affrontare per arrivarci. Il bonus per la vittoria poi è di 4,5 milioni, da sommarsi all’ulteriore bonus derivante dalla Supercoppa Europea, che vale altri 3,5 milioni.

Quanto hanno già guadagnato le italiane in Champions

Il Napoli per esempio ha già raccolto un gruzzoletto davvero niente male, soprattutto pensando alla costante difficoltà dei bilanci delle società italiane: 15,64 milioni di euro innanzitutto come bonus partecipazione, cifra uguale per tutte le società. In aggiunta il ranking storico, per gli azzurri corrisponde ad altri 18,2 milioni di euro. A questi va aggiunta la quota di market pool, cifra derivante sostanzialmente dai diritti televisivi e divisa per nazioni. Giustamente si valuta il rendimento delle singole squadre durante il precedente campionato, ed il loro percorso fatto all’interno della Champions League. 

Visto il percorso fatto ai gironi, fase nel quale ad ogni vittoria vengono corrisposti 2,8 milioni per ogni vittoria, e 930.000 euro per ogni pareggio, la qualificazione, ed il bonus dato da ranking e market pool, gli azzurri hanno già guadagnato una cifra vicino ai 67 milioni. In pratica arrivare in finale vorrebbe dire per la squadra di De Laurentis avere almeno 120 milioni di introiti, decisamente niente male.

Inseguono al momento le altre italiane qualificate, Milan e Inter, che avendo fatto sostanzialmente lo stesso percorso hanno guadagnato cifre molto simili: 57,19 milioni per l’Inter (ranking e market pool dal valore di 25,9 milioni), mentre il Milan ha guadagnato 60,5 milioni di euro (24,8 milioni tra market pool e ranking più o meno).  

A fare la differenza per le milanesi anche la multa per il FPF: 2 milioni per il Milan, 4 per l’Inter. 

Scritto da Gabriele Vecchia
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